Amsterdam-dic.2010

Amsterdam-dic.2010

venerdì 28 agosto 2015

People have the Power (all over the world!)

Roma, 26 agosto 2015
Nella splendida cornice di Palazzo Pio in piazza del Biscione a Campo de' Fiori incontriamo Sabrina Tatta, il nostro contatto italo-americano della University of Washington, valente organizzatrice di questi incontri-lezione che ormai dal 2013 il Movimento 5 Stelle Lazio tiene con giovani studenti di Seattle in Italia per corsi di approfondimento, grazie al nostro avvocato Canali che in quella città statunitense è di casa.

E' bellissimo poter comunicare la nostra incredibile esperienza all'interno delle Istituzioni di questo Paese, altrettanto incredibile per molti versi, a dei giovani attenti, curiosi, proiettati verso il futuro e pronti a conoscere il mondo "dal di dentro"!

La presentazione di Alessandro scorre veloce...davvero non mancano gli aneddoti e gli spunti per descrivere la situazione politico-sociale in Italia, spiegare perchè persone piuttosto distanti dalla politica dei partiti, attraverso il "progetto M5S", abbiano deciso di mettersi in gioco, e in cosa si differenzi il MoV rispetto alla "vecchia politica".

Ecco gli argomenti principali trattati:
  • Italian politics before the M5S's birth - la politica italiana prima della nascita del M5S: la DC, il PCI, il PSI, il pentapartito, Mani Pulite, Forza Italia...
  • Plagues of the Italian political system - i "cancri" del sistema politico italiano: consociativismo, partitocrazia, berlusconismo, casta.  Ora al Berlusconismo si sovrappone anche il Renzismo ovviamente, anche se non è ancora ben chiaro se si tratti di un doppione, di un'immagine allo specchio, di un'illusione ottica o di un vero e proprio complotto...
  • Beppe Grillo, the birth of the M5S and its policies - Beppe, nascita del M5S e relativo programma politico
  • Current situation and possible scenarios for the next future - situazione attuale e possibili scenari per il prossimo futuro. 
  • La conclusione? Ma naturalmente l'augurio per rivedersi nella prossima III Repubblica a 5 Stelle!!!
Nel corso dell'incontro-lezione molti gli argomenti affrontati, con varie domande di approfondimento da parte degli studenti ma anche dei professori, e ancor più numerose le espressioni di incredulità di fronte ad alcuni fatti peculiari del nostro Paese...
        ...ad esempio, il fatto che un 10% circa dei nostri Parlamentari abbiano pendenze giudiziarie o indagini aperte che li riguardano (e chissà quanti ne hanno riguardanti società, fondazioni od associazioni "amiche") ...oppure che la Democrazia Cristiana abbia praticamente mantenuto il potere in Italia per quasi mezzo secolo, dal dopoguerra in poi, salvo poi cadere con Mani Pulite (anche se, camaleontica, non sparisce mai!) ed essere sostituita da...Berlusconi! E che quest'ultimo sia riuscito,  proprio grazie all'ingresso in politica suo e dei suoi maggiorenti, a cancellare i debiti milionari delle sue imprese, mentre ad esempio la nostra compagnia di bandiera, Alitalia, che aveva un buco di bilancio simile, sia stata lasciata affondare per poi essere svenduta ad Etihad, ovvero il peggior offerente, per giunta extracomunitario... o ancora che il Paese tutto vada allegramente incontro al default e a disastri vari a causa di scelte dettate dagli interessi personali dei nostri politicanti su energia, lavoro, ambiente, istruzione, grandi opere, investimenti, così, vivendo alla giornata, senza piani di largo respiro né lungimiranza alcuna...

Insomma, un suicidio collettivo, sempre dietro a pifferai - non magici ma semplicemente ingannatori e certamente non interessati al Bene Comune - da cui gli studenti della Washington University hanno potuto capire bene le ragioni della nostra rabbia e del nostro attivismo prima, e, poi,  dell'ingresso nelle Istituzioni con decine di parlamentari e centinaia di consiglieri a vari livelli istituzionali.  E la nostra urgenza di cambiare le cose iniziando col mandare tutti a casa!
Un ultimo sassolino mi tolgo dalla scarpa a fine incontro, menzionando il TTIP (visto che di USA si tratta!), e i rischi per la sovranità, la democrazia e l'economia che questo ulteriore trattato-suicida potrebbe rappresentare per tutta l'Unione Europea, e per l'Italia in particolare. 

Peccato davvero non avere un video di questa bella lezione a tema M5S! Per la prossima volta ci attrezzeremo...   E peccato anche non ricevere richieste dalle nostre Università di partecipare ad incontri di approfondimento simili a questo!

Alessandro & Silvana with students and teachers

mercoledì 19 novembre 2014

Canti del bosco...

No alla #caccia nelle aree naturali protette - no ai #richiamivivi, vergogna italiana!

Visto che ahimè siamo ancora in stagione venatoria - e qui il rumore di fondo di chiamate a raccolta e mirabolanti migrazioni d'uccelli si mescola a trilli, cinguettii, squittii, bramiti, ululati di dolore di 100 e 100 bestiole inermi avvistate, braccate, inseguite, colpite, predate - parlerò se possibile degli aspetti più intollerabili di questa pratica umana, antica ma non per questo da non mettere in discussione.  


Punto 1 - la caccia nelle aree protette.
Dal pannello descrittivo in loco: "La Riserva Naturale 'Macchia di Gattaceca e Macchia del Barco', istituita con Legge Regionale n. 29/97, si estende per 1000 ettari nella Sabina romana, tra i comuni di Mentana, Monterotondo e Sant'Angelo Romano. L'area è tutelata per l'alto valore vegetazionale, floristico e geologico. Varie inoltre le testimonianze storiche e archeologiche nell'area, che vanno dalla preistoria al medioevo. La Riverva, un tempo ricchissima di fauna, è ancora oggi un habitat ideale per molte specie animali, tra cui cinghiale, volpe, tasso, martora, istrice, picchio, cuculo, chiandaia, upupa...". 


Voglio a questo punto celebrare assieme a voi una DATA davvero triste che si rinnova ogni anno: l'apertura della stagione venatoria (cominciata nel Lazio il 21 settembre). Come candeline le centinaia, migliaia di cartucce che ho fotografato LUNGO I SENTIERI della Riserva di Gattaceca (qui in due mucchi diversi), percorsi nella bella stagione da decine di escursionisti ma soprattutto famiglie (vista la facilità del livello dei percorsi e la presenza di aree per pic-nic), oltre che dai naturali abitanti di questi luoghi, ovviamente.




E voglio naturalmente invitare tutti e tutte a fare molta attenzione, poiché se il rischio di beccarsi una fucilata in questo periodo esiste ed è comprovato dalle statistiche, quello di imbattersi in una più subdola forma di mancato rispetto dell'ambiente naturale come l'abbandono di cartucce (vietato dalla normativa e comunque dannoso per l'ecosistema) è all'ordine del giorno, in spregio alle aree protette istituite per legge!

Punto 2 - i richiami vivi. 
Sulle grida di dolore degli animali braccati echeggiano, forse più flebili ma sicuramente più intollerabili di tutte, quelle di poveri piccoli migratori catturati, imprigionati, costretti ad una vita grama per poi cantare traendo in inganno loro fratelli e farli avvicinare a una doppietta che poi li tradirà.  

Francesco da Assisi, patrono di tutte le italiane e gli italiani, ispiratore di papi e statisti, parlava coi lupi e con gli uccelli, ed ha ancora tanto da insegnarci!

Per approfondimenti su cartucce e richiami vivi: http://www.lipu.it/news-natura/caccia-bracconaggio 

giovedì 28 marzo 2013

Lettera ai giornalisti

Lettera ai giornalisti (Commento ad un post di Roberto Brumat)

Ciao Roberto,
il vero cambiamento non è quasi mai rapido, quasi mai non utopico, quasi mai facile e indolore.  I giornalisti continuano a chiederci, e chiedersi, perché non rinunciamo alla nostra essenza, perché non ci prendiamo "la responsabilità" per "salvare il Paese". Io invece mi chiedo, ti chiedo: scendere a compromessi non lo vedi già come una sconfitta, un tradimento nei confronti di chi ha votato questo cambiamento (pur lento, pur lontano, pur apparentemente utopico)?  Chi è che deve prendersi la propria responsabilità - del punto in cui siamo arrivati (e magari avere le palle di dimettersi, lasciare spazio a chi almeno una marcia in più l'ha: l'innocenza politica, scollarsi da poltrone occupate da decenni, ammettere la propria sconfitta nel non aver saputo nemmeno prefigurare lo scenario che ci attendeva dopo anni di immobilismo a dir poco, malapolitica e malaffare a dire il vero)?  La nave la salva chi l'ha resa ingovernabile (giocando con le vite delle persone e la responsabilità connessa al ruolo di governanti)?  La casa la facciamo ricostruire all'architetto che l'ha (volontariamente e per proprio tornaconto) mal progettata, quindi fatta crollare?

Caro Roberto, 

non importa quanto tempo ci vorrà.  Se non sarà vero cambiamento non dovrebbe neanche interessarci.  E di certo un finto cambiamento non interesserebbe il Bene Comune, entità ora più un ectoplasma che altro, che, finché non ce ne occuperemo veramente, non si volterà verso di noi col volto buono della giustizia sociale e della solidarietà.  E non ci aiuterà a riscattarci.  Questi politici (sì non parlo di queste parti politiche, perché ci sono nomi e cognomi) insieme alle loro emanazioni dirette in alcune pubbliche amministrazioni, società partecipate, enti pubblici, hanno fallito.  Riconosciamo almeno questo.  E quello che dobbiamo credere e auspicare è che ognuno di noi si impegni davvero in prima persona per agevolare un pezzettino di quel famoso cambiamento. 

Ma loro, i folgorati sulla via di Damasco, quelli che fino ad un anno fa sentendo parlare di partecipazione e trasparenza pensavano "è il vaneggiamento di un Grillo urlante, un folle", salvo poi inserire queste due paroline, assieme a "riduzione dei privilegi della casta, tagli agli sprechi", e ancora "etica, moralità, governo dei cittadini, ecc ecc" nei loro programmi elettorali.  Che tristezza, permettimi di dirlo!

Senza la storia non siamo niente.  E la storia di questi ultimi 20 anni, che si unisce a quella dei decenni precedenti, io me la ricordo bene, e mi batterò anche perché sia scritta nei libri di scuola.

Ti saluto con stima e simpatia.

Silvana Denicolò
(portavoce Consigliere M5S - Regione Lazio)

venerdì 2 marzo 2012

Avanti, ricordando Lucio Dalla

Lucio e Jole (Walter Breveglieri, 1968)
Ricevo questo bel ricordo di Lucio Dalla da un amico, Giorgio Bertusi, albergatore di Ostia Lido e bolognese di origine.  La sua mamma era amica della mamma di Lucio, Jole.  Ecco il suo ricordo:
 Il passato non è importante solo per i successi,
gli errori sono  patrimonio per sbagliare meno.
Ricordare è importante, ognuno di Noi lascia
una traccia piccola o grande che sia per un mondo
migliore.  Avanti ricordando Lucio Dalla è un segnale significativo

Un saluto, Giorgio Bertusi
            
Avanti, ricordando Lucio Dalla
Erano momenti critici. Il dopo guerra veniva lasciato alle spalle.
Avevamo toccato il fondo, certi di un futuro sicuramente migliore, fiduciosi, pronti per lo slancio, tutti si davano una mano.
Allora, il Kursaal hotel, era un piccolo, modesto albergo e mia madre riallacciò con la signora Iole, sua vecchia amica d’infanzia, quei contatti allentati, mai scordati o sopiti dalla distanza, dal tempo.
Ospitò Lei e suo figlio presso di noi. Il rapporto era tale da sembrare una sola famiglia. Mia madre conservava le foto e i ritagli di giornale, in qualche angolo nascosto le abbiamo ancora, dove un piccolo bambino, enfant prodige, con abito nero camicia bianca con pizzo, in piedi su una sedia si esibiva,in manifestazioni in quel di Bologna,con un nero grandissimo flauto, un clarinetto.
Era passato un bel pò di tempo, ora era un giovane di belle speranze. Piacevole sentire l’orgoglio di sua madre, di mia madre, per questo bambino cresciutello che si destreggiava tra musica, creazione e canto.
Avevo sentito qualcosa di suo, forse ero uno dei pochi, dei primi che lo apprezzavano per le sue musiche fuori dell’usuale, troppo innovative, con parole che precorrevano e aggredivano i tempi.
Discussioni con le due mamme che ironizzavano, confortavano e incitavano, criticavano, questo piccolo grande uomo nei momenti di timore, di paura, d’euforia, d’incertezza, d’altruismo: ”….perchè non la canti tu…..E’ bella” …”no, è più adatta a Gianni….”
Ricordo quando si doveva preparare per andare ad un incontro alla casa discografica, la RCA e, non c’era tempo; mio padre asciugava i suoi calzini su un termosifone.
La confusione di quei giorni, l’emozione per l’audizione aveva coinvolto tutti. Un amico di famiglia, Piero, per prendere una Merendina per Lucio nella sottostante Cucina, passando furtivamente per un montavivande andò a finire, ironia della sorte, dentro la tromba del piccolo ascensore e tutti, Lui compreso, lo presero per i piedi e lo tirarono su.
Ricordo l’anello di mia madre, chi sa che fine ha fatto, portato al Monte di Pietà, perché urgevano liquidi. C’era un fermento, una voglia di aiutare, di esserci, c’era uno spirito di collaborazione che solo chi ha superato momenti tremendi può capire.
L’audizione, visto dove è arrivato, andò bene. Piano piano, le due famiglie hanno preso ognuno la propria via, i contatti man mano si sono diradati e allentati.
Ultima notizia l’abbiamo avuto da una nostra cugina bolognese tanti anni fa, fu della mamma morente e Lui che era, per un concerto, in Giappone, o giù di li, senza che nessuno lo avvertisse, per un inispiegabile sesto senso piantò tutto e tornò a casa, poté salutare l’ultimo viaggio di sua madre.
L’abbiamo seguito con l’orgoglio di averlo conosciuto.
Il successo, gli impegni fanno passare nel dimenticatoio il tempo che fu.
A volte, molti di noi, non sanno girare la testa per guardare indietro e fare patrimonio del tempo che fu! ”Chi sa…..Chi sa …Domani”.

mercoledì 29 febbraio 2012

Blogging day per Rossella Urru

La rete si mobilita per chiedere la liberazione della cooperante sarda di 29 anni, rapita in Algeria da ormai 4 mesi. Sono oltre 230 i siti che hanno aderito al "blogging day" indetto per il 29 febbraio dal Movimento 'Donne Viola'.  ADERIAMO TUTTE E TUTTI!

GRR - News - Blogging day per Rossella Urru

lunedì 19 dicembre 2011

10 idee per tipologie di regalo innovative e verdi

Ci sono regali (non solo per Natale!) molto diversi dai soliti ma altrettanto interessanti.  Si tratta più di sfide che di veri e propri oggetti, forse, ma proprio per questo molto importanti, che non passano di moda e che possono entrare a far parte del nostro bagaglio personale di emozioni ed esperienze:
10 Last-minute Gifting Ideas 2011 on Ecocentric Blog | Food, Water and Energy Issues

Poiché l'articolo è ricco di spunti, ma purtroppo gli interessantissimi link rimandano alla realtà nordamericana, proviamo a farne un sunto riadattato con qualche idea un po' più made in Italy e alcuni esempi di link (ma ce ne sono 1000 altri):

1. supportiamo visioni globali per un mondo migliore (http://www.greenpeace.org/italy/it/)
2. pensiamo (e regaliamo) locale (http://www.retegas.org/ o, su Roma, http://www.lafoglianews.it)
3. regali fai-da-te (http://www.giocomania.org/default.asp)
4. materiali riciclati! Pacchetti (http://www.lasaponaria.it/come-fare-pacchetti-regalo-con-materiale-di-recupero/) eco-borse (http://www.macrho.it/)
5. ri-regaliamo - ricicliamo i regali: (http://www.bebeblog.it/post/5237/riciclare-regali-di-natale)
6. regaliamo prestazioni, servizi, tempo (http://www.associazionenazionalebdt.it/)
7. quando un regalo ci sembra proprio quello giusto (http://www.econsumi.com/index.php)
8. quando le liste dei desideri ci possono ispirare (http://desideri.savethechildren.it/)
9. regalare prodotti solidali (http://www.filocontinuo.org/content/negozio-il-filo-della-solidarieta?gclid=CLTiga3qjq0CFUQm3god434Qmg)
10. regaliamo cibo - con amore alle persone (http://www.bio-catering.it/zuppe-torte-bio.html) e con amore agli animali (http://www.animalsclub.it/)

Ed ecco una lista tutta italiana con ideuzze ecologiche per regali e regalini di Natale: http://www.ifeelgood.it/blog/intelligenza-ecologica/lista-dei-regali-di-natale-in/

BUONE FESTE ECO-SOSTENIBILI!!!






giovedì 6 ottobre 2011

Perso il sentiero?

...tutta un'Italia-presepio di personaggini agitati che corrono in mille direzioni, indaffaratissimi a fare niente, molto molto impegnati a creare e ad esprimere il nulla.  Mani si stringono senza toccarsi, sguardi s'incrociano senza fuoco né senso alcuno... Cosa siamo diventati? Dove ci siamo persi? Quando è cominciata questa pantomima, quand'è che ci siamo accorti di non aver più alcuna prospettiva se non quella di girare a vuoto presi dal nonsenso del nostro fare?  Urge riprendere in mano la mappa e capire dove si debba andare.  Non il navigatore, no, che quello addormenta la consapevolezza e distoglie dalla libertà di scegliere un percorso. 

Ritroviamo la pennellata del sentiero che avevamo noi stessi segnato.  Sentiamoci responsabili, con la creatività che ci resta, con la spontaneità che ancora ci caratterizza, di fronte ad un'umanità che da noi potrebbe avere qualcosa da imparare.  Non fummo proprio fatti per viver come bruti!  Noi no.

E che brutta Italia siamo diventati: le lenzuola sempre stese al sole non sono più bianche, ma di un grigio scialbo sventolano nell'aria umida e malsana, senza eco dei bei tempi andati, delle nostre stagioni di sentimento, di allegra incoscienza.  Pieni di noia per tutto, ci agitiamo per un nonnulla: ma noia e agitazione non danno spazio alla rabbia, alla rivolta, alla nostalgia che da sempre ispirano nuovi cammini.  "Il faut être  absolument moderne" risuona la voce del poeta - come un nuovo amico spesso ci ricorda.  Ritroviamo il sentiero per la modernità, non ci tiriamo indietro di fronte alla possibilità che la crisi planetaria ci offre di ispirare il cambiamento, a sollievo di tanti e tanti sistemi!

Non lasciamo amaramente che chi sta cominciando appena si avventuri su altri percorsi, lontano da questa terra di figuranti da presepe inutilmente impegnati ad omaggiare il primo imperatore di passaggio.

venerdì 10 giugno 2011

I miei libri...

 ...guardo i miei bei libri sullo scaffale, e mi accorgo che soltanto fino a quelli degli anni '80 le edizioni sono belle, rilegate in tela, carta piacevole da toccare, talvolta arricchite con belle tavole di foto o immagini; i miei libri degli ultimi 20 anni, invece, appaiono piccoli, modesti, molli le copertine e senza senso la carta, dozzinali direi, non più oggetti piacevoli da tenere tra le mani con compiacimento ma, come pacchetti di fazzoletti di carta, utili finché durano poi quasi sempre tranquillamente cestinabili.  E trovo questo interessante articolo di un amante dei libri come me...

 

 

mercoledì 11 maggio 2011

Redemption Song (Celebrating My Friend Bob)

Stavo tornando da scuola, con la corriera.  Era un giorno di maggio del 1981 - avevo 15 anni.  Non ricordo molto di quel periodo: alti e bassi di autostima, specchi amici e nemici a seconda dell'umore fluttuante e cinico, poche amicizie e molti libri.  Mi svegliavo presto in quel periodo.  Alle 7 in punto l'autobus partiva da Colleferro per essere un'ora dopo a Velletri, dove era la mia scuola.  Sul bus, simpatie, battibecchi, l'indolenza degli adolescenti che non è mai stanchezza, pettegolezzi e spintoni.  Il "fattorino" che controllava gli abbonamenti e, seduto sul suo trespolo, faticava a tenere a bada l'allegra irruenza della nostra età.

Un giorno di maggio del 1981, Luciano detto Melanzana sale sull'autobus con gli occhi rossi. - E' morto Bob - mi dice fra i singhiozzi, raccontandomi la storia di questo giamaicano dal volto buono, e mostrandomi sul suo diario degli adesivi.  Ricordo quello con la copertina di "Babylon by Bus".  Un po' come l'autobus sgangherato che ci stava riportando a casa.

Ognuno di noi aveva un suo musicista preferito, allora.  Luciano aveva Bob, e Bob non c'era più.  Per la cronaca, il mio all'epoca era Rod Stewart (più per il personaggio sexy che altro, a dir la verità).  Avrei scoperto Bob un po' più tardi, apprezzandolo per le parole di pace, i ritmi distesi, il messaggio universale e "dal basso" di fratellanza e semplicità.  Rivedo poi Bob e l'amico Maurizio a braccetto, nel sole, grandi e dolorose storie che s'intrecciano...

Nel 1991 con mia cugina ero finita a Davenport, nell'Iowa, ospite di amici.  Una sera andiamo in un pub dove, un paio di volte a settimana, i miei amici suonavano con 3 chitarre per raggranellare qualche dollaro.  Vengo invitata a strimpellare con loro una canzone, la scelta cade su "No Woman No Cry".  Il più grande onore per me, suonare e cantare la musica di Bob in quel mondo lontano, fra gente praticamente estranea, eppure sentire tutti insieme quel richiamo di pace, vivo più che mai.

Sarebbe bello, oggi, se tutti noi cantassimo, anche solo per 30 secondi, uno dei tanti motivi che ci ha lasciato Marley, patrimonio dell'umanità.  Per celebrare a modo nostro 30 anni dalla sua scomparsa.
E a me sembra ieri...

giovedì 24 marzo 2011

H2O: si scrive ACQUA, si legge VITA!


A leggere le etichette dell'acqua si scopre un universo parallelo nel vedere quante cose contiene! Ricordiamocene, quando apriamo il rubinetto. 

"E' la formula chimica dell'acqua.  Idrogeno e ossigeno.  Tutto qua, direte voi.  Tutto qua, rispondiamo noi.  Eppure dall'acqua, da che mondo è mondo, è segnata la storia dell'umanità.  Intorno ai grandi fiumi sono nate le grandi civiltà.  Dove c'è acqua c'è passato, c'è presente e c'è futuro.  Certo c'è acqua e acqua.  L'acqua porta vita, ma se inquinata porta morte.  Noi siamo fatti in gran parte d'acqua e senza bere nessuno può sopravvivere.  Bere, un atto semplice ma fondamentale.  Provate ad assaporarla l'acqua che bevete, a sorseggiarla, datele l'importanza che ha.  Vi accorgerete che se è vero che è inodore e incolore, almeno quella pura, non è affatto vero che sia insapore.  Il sapore c'è eccome.  C'è anche il gusto.  E' il gusto della vita.  E allora non sprechiamola ma condividiamola." (DA: L’angolo acuto  © TG3 - 24 Marzo 2011) 

E VOTIAMO Sì AI REFERENDUM DEL 12-13 GIUGNO!




mercoledì 2 marzo 2011

Düsseldorf Carnival!

A Carnevale ogni scherzo vale!!!
...sì ma a noi ci tocca tenercelo anche dopo... :o(

Mr. Berlusconi keeps saying that he is well appreciated internationally. Of course he says so from his controlled televisions.  Mr. Frattini, the Foreign minister for Affairs says that no colleague ever mentions to him what the Italian press (all communists) claims about his boss' behaviour. Below two pictures from this year Dusseldorf's carnival that seem to contradict them....



 (da: http://aprile25.blogspot.com/2011/02/foreign-view-of-italian-politics.html)

mercoledì 16 febbraio 2011

Exhausted Compatriots

Mi unisco alle parole di Maria, mia giovane compatriota, che sento vicina nel suo sfogo, quasi a ridosso della manifestazione di domenica 13 febbraio:


Compatriota. Ha un senso ormai più questa parola? Coloro che condividono la stessa Patria forse sono soltanto quelli che ne condividono il dolore. E, profondamente, sentono pena per il luogo ove sono le proprie radici, da generazioni (o forse anche solo da un attimo). Compatrioti sono coloro i quali, pur non percependo confini e sentendo fratello il mondo, sentono una complicità antica nei propri occhi rivolti ancora ai terribili secoli delle dominazioni di 100 popoli stranieri (viaggiatori che, giunti in un luogo così bello, non poterono fare a meno di impossessarsene).

Li sento, i miei compatrioti, fortemente, quando vado fuori dall'Italia. Li sento nell'abituale apprezzamento dell'italianità in quanto (strano?!) disciplina, spendersi senza risparmio, senso del dovere, e poi nella capacità di non prendersi troppo sul serio, la scioltezza nel parlare le lingue, l'adattarsi ad altre culture e infine la possibilità di staccare la spina per una bella, sana chiacchierata a cuore aperto davanti a un caffè o a un bicchiere di rosso. E anche per questo, compatrioti e compatriote, dobbiamo credere che dentro di noi abbiamo già la chiave per il cambiamento, per lasciarci alle spalle anche quest'ultima dominazione (più filosofica ma non per questo meno terribile).

Non per questo ci guarderemo indietro con meno paura, ma il coraggio ci convincerà a guardare avanti.

giovedì 9 dicembre 2010

La favola dei Castelli e dell’Ecovillaggio - Castles & Ecovillage

    Sento raccontare da molti ed in modi diversi la stessa breve favola: è la favola dei Castelli e dell’Ecovillaggio...

...Noi abbiamo costruito un castello, raccontano, che però ha dei ponti levatoi dai quali, pagando il biglietto, potete entrare nel castello; poichè siamo "aperti " potete anche dare una pennellata qua e là alle pareti del castello che però sono già state costruite e dipinte nella forma e nel colore che il castellano ha  deciso prima.  Quello che il castellano  ignora o  fà finta di ignorare , è che nella contea ci sono parecchi altri  castelli uguali con altrettanti castellani altrettanto "aperti", che a loro volta fanno finta di ignorare la esistenza degli altri castelli.  Tutti i castellani  immaginano di essere autosufficenti, magari si presentano alle elezioni della contea e scoprono che a nessuno interessa abitare nel loro castello perchè in realtà dall'esterno ha l'aspetto di una prigione dove, con il tempo, il castellano ed i pochi popolani  che ha coinvolto e rinchiuso, moriranno di fame e di stenti.

Dobbiamo costruire un villaggio, pieno di casette basse, di tanti colori, luci e musiche diverse,  con stradine e  ponticelli  che ne collegano le parti e una grande piazza al centro dove tutti possano incontrarsi e parlarsi; e dove  insieme però  tutti discutano su come tenere il villaggio unito e difenderlo dai cavalieri neri, magari insieme ai castelli ridipinti dei quali abbiamo abbattuto i ponti levatoi.  Qualcuno molto, ma molto  tempo fa, provò a fare qualcosa di simile e la chiamò Polis e Agorà.

Tutti quelli che, come il Gruppo delle  Cinque Terre,  non vogliono prigioni camuffate da castelli ma ecovillaggi,  dovrebbero abbattere questi castelli-prigioni e costruire i primi mattoni del villaggio, perchè non se ne può più di castelli-prigioni e di castellani-carcerieri.  E’ anche un modo per salvare i poveri castellani ed i loro popolani.  Anche  perché senza di loro l’ecovillaggio non avrà difensori a sufficienza e sarà distrutto dagli orchi di Sauron...
      
Massimo Marino
(http://www.gruppocinqueterre.it/node/698)

venerdì 15 ottobre 2010

La memoria della Croazia

La cicaleggiante Croazia in agosto... vacanze spartane su isolette incantevoli, tutte bosco e roccia, aspre come ancora è l'uva sui 1000 pergolati.
"The Mediterranean as it once was" 
"Il Mediterraneo com'era una volta" 
Recitano i pannelli pubblicitari. Ed è proprio così.  
Vacanze in Jugoslavia 1950
Il Mediterraneo con l'ombra scura di una GUERRA ancora dietro l'angolo.  E angoscia e sconcerto suscitano talvolta il paesaggio costiero e l'immediato interno, dove i ruderi e i muri crivellati di colpi affogano nell'erba e nei rovi, forse lasciati a monito di quello che non dovrebbe accadere mai.  Mai più.  Mi raccontano di italiani innamorati del Mediterraneo autentico di questa costa croata e dei suoi cento arcipelaghi, della riservatezza cortese ma fredda di questa gente, dei piatti semplici e gustosi.  Mi hanno raccontato di chi se ne è stato beato in questo buen retiro per mesi prima di accorgersi che lì fuori, poco più in là, il conflitto fratricida - esploso qui in Croazia proprio in estate, era il 1991 - stava tirando fuori il peggio da questa gente, e riportando il caos nella natura ancora offesa dalla storia violenta d'Europa.  Mario di Monselice mi ha raccontato della sua isola preferita, Dugi Otok (l'Isola Lunga), di com'era prima di questa recente guerra tra fratelli di lingua e di regime e di com'è ora.  Di come non sarà mai più.  Le guerre segnano sempre punti di svolta, e qui la guerra ha segnato il confine tra il Mediterraneo di una volta e le multinazionali del turismo, che piano piano sono arrivate con il loro casinò, con le navi da crociera, le stazioni di servizio, la cementificazione selvaggia delle coste.  Le isole più inaccessibili, o quelle troppo rocciose o troppo boscose resistono: il turismo di massa vuole luoghi facili da abbordare, ampi bagnasciuga, strade ampie e comode.  E allora via a scoprire Mliet (l'isola del Miele di Greci e Romani), tutta un saliscendi di colline e boschi fitti, nebbie improvvise, discese infinite verso calette di pura roccia e mare smeraldo, turchese, topazio.  La guerra anche qui è finita, forse davvero non c'è mai stata, ma quando chiedi un ricordo, quell'ombra scura negli occhi dei Croati che hanno più di 20 anni torna.  Ma non è scura come le pinete di Mliet o questo mare blu di fronte alle coste pugliesi.  E' piuttosto un lago oscuro dove sono state gettate le memorie intoccabili, innominabili, che se ne stanno lì nascoste, perse nel tempo.  E le cicale continuano immemori il loro canto, malinconico e lussureggiante.  Uguale, prima e dopo la terribile guerra...

giovedì 5 agosto 2010

Il bavaglio, fenomeno globale

Jane Bürgermeister

Blogger perseguitati e dichiarati malati di mente per mettere a tacere il dissenso...

Jane Burgmeister, con i suoi articoli per organi di stampa come il British Medical Journal,  il Guardian, l'Observer, non si era mai limitata nella ricerca e la diffusione della verità, anche quando scomoda, finché non è stata accusata e rischia l'arresto proprio per questo!

 (LA VICENDA è DESCRITTA QUI, E QUESTO E' IL SITO DI JANE)

______________________________________________


venerdì 23 luglio 2010

Woodstock...with a little help from our friends!

Tutti noi impegnati a far qualcosa per smuovere le coscienze, per far capire ai bambini cosa sono rispetto e civiltà, per proporre modelli alternativi in questo schifo di civiltà autodistruttiva, senza remore e senza pudore, la aspettavamo.  Tutti noi operai del mondo nuovo la aspettavamo da tanto tempo una festa, vera, bella, con la musica che ti attraversa e ti lascia un sorriso, la voglia di incontrarsi e capire che non si è soli, la speranza di parlare e costruire una rete finalmente reale, concreta, di carne, sangue e cervelli, creatività a piene mani.  Un prato di fiori tutti diversi eppure accomunati dalla voglia di non mollare.  Mai!

NEW WOODSTOCK, CESENA, 26 SETTEMBRE 2010 - MOVIMENTO 5 STELLE
- NO ONE ATTENDING WILL EVER BE THE SAME -

sabato 12 giugno 2010

FILM: Walter e Dennis, due easy rider

(sad sad May 2010)

Il mio amico Walter Furgler me lo ritrovo ora a correre insieme a Dennis Hopper, lui con la sua adorata piccola topolino, l'altro con il suo enorme chopper, là dove non serve carburante e la gara è contro il vento...vshhhhh...!  Non saprei visualizzarli meglio che con questa musica che sa di spazi sconfinati e di libertà.

E' tratta dalla colonna sonora di Easy Rider, che rese Hopper celebre per l'interpretazione (con il pennellone Peter Fonda e la futura star Jack Nicholson), per la regia, e per aver creato il manifesto di un'epoca.  Era la fine degli anni '60. 

In quegli stessi anni, Walter sciava a perdifiato sui suoi amati Monti Pallidi, e il sorriso increspava il suo viso di folletto come sempre ha fatto.  Ho visto una sua foto a Caprile in un bar.  
Mi sorrideva.  Easy rider.

venerdì 14 maggio 2010

MUSIC: Little Wing

Finalmente ho trovato questo video online ( 謝謝!) Fa parte di un concerto, poi diventato anche un disco live, Take me to the Sun, registrato durante il festival di Montreux in Svizzera nell'83.  Ne avevo ricevuto una versione su musicassetta taaanti anni fa, da un amico del Cadore appassionato di jazz, ed era subito diventato uno dei refrain della mia vita.
Il grande, talentuoso, innovativo pianista Gil Evans assieme ad una band molto poco nota, gli RMS.  Quattro brani evocativi e magici, sonorità vibranti, senza tempo e futuristiche insieme.  E lei, LITTLE WING, capolavoro di Jimi Hendrix (poi però anche di Eric Clapton e di tanti altri), qui strumentale e struggente...  Proviamo a tradurla insieme?
     Well she's walking through the clouds - E lei cammina attraverso le nubi 
With a circus mind that's running round - La sua mente di funambola rincorre cerchi
Butterflies and zebras - Farfalle e zebre
And moonbeams and fairy tales - E raggi di luna e racconti di fate
That's all she ever thinks about - Solo questi i suoi pensieri
Riding with the wind. - Mentre vola col vento. 
     When I'm sad, she comes to me - Quando sono triste, lei mi viene vicino
With a thousand smiles, she gives to me free - Con mille e più sorrisi si dà a me, libera
It's alright she says it's alright - Va tutto bene mi dice tutto bene
Take anything you want from me, - Prendi di me tutto quello che vuoi,
Anything. - Tutto.
      Fly on little wing... - Continua a volare piccola ala...
AMORE E' LIBERTÀ
...non c'è amore più grande che desiderare l'altrui libertà...




venerdì 7 maggio 2010

STORIA: History Repeats Itself (fra Divina Commedia e Assassini Nati)

La storia umana si ripete.  L'essere umano non è programmato per evitare questo dato di fatto, che addirittura pare seguire leggi tutte sue, che scavalcano il buonsenso e irridono il fantastico equilibrio delle particelle elementari e dell'intero universo.  La descrizione di questo insensato ripetersi si può leggere nelle pagine della Divina Commedia, nei gironi infernali danteschi le pene rifanno il loro percorso 100 volte, ricominciando sempre daccapo, sempre uguali a sé stesse, nell'eterna ineluttabilità.  Ho sempre cercato di rendere ogni mio giorno unico e memorabile, sollevandomi dalle meschinità quotidiane, o immergendomici completamente, cercandone comunque sempre di diverse.  E invece scopro che alla fine è tutto uguale: i buoni e i cattivi, i sciur parun e i servi della gleba, il sacro romano impero e la fuga in Egitto, i conquistadores e gli schiavi, guelfi e ghibellini, destra e sinistra. Insegne del potere in una mano e simboli religiosi nell'altra, e il portafogli in una bella tasca sul cuore...


HISTORY REPEATS ITSELF  
(la storia si ripete), dal film Natural Born Killers
  
History repeats itself
Coiling down into the future
When it's one second to twelve
The hands touch and follow deeper

History repeats itself
I didn't learn, I wouldn't listen
I couldn't see the books were on the shelf
For my good sense, I never missed 'em

Wish I was standing by the shore
Feel the wind blow in my face
See the waves roll in for an encore
They take a bow, they know their place

I do not want, I do not feel
I've turned away in myself
I can't find anything that's real
But history repeats itself

giovedì 22 aprile 2010

MITI: Streghe!

 


Chissà perché le streghe son spesso tra i personaggi preferiti...
Per me Strega Varana lo è di certo tra quelli del Fantabosco.  BISCE SECCHE!!! Un pizzico di ali di pipistrello, sputo di giovane avvoltoio, cicuta lasciata a seccare per 2 notti di plenilunio...e il gioco è fatto:


 LA MAGIA E' CHE PER DI PIU'
SI AVVERA QUELLO CHE VUOI TU!
...reminiscenza di antichi primordiali ordini, desiderio sepolto nella memoria di tornare a quando le donne usavano i cicli della natura per entrare in contatto profondo con essa, e guarire, conservare, indovinare, creare, immaginare...?

Prima ancora del Dio Padre era la Dea.  Senza dubbio, Madre - e un po' STREGA!