Amsterdam-dic.2010

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lunedì 19 dicembre 2011

10 idee per tipologie di regalo innovative e verdi

Ci sono regali (non solo per Natale!) molto diversi dai soliti ma altrettanto interessanti.  Si tratta più di sfide che di veri e propri oggetti, forse, ma proprio per questo molto importanti, che non passano di moda e che possono entrare a far parte del nostro bagaglio personale di emozioni ed esperienze:
10 Last-minute Gifting Ideas 2011 on Ecocentric Blog | Food, Water and Energy Issues

Poiché l'articolo è ricco di spunti, ma purtroppo gli interessantissimi link rimandano alla realtà nordamericana, proviamo a farne un sunto riadattato con qualche idea un po' più made in Italy e alcuni esempi di link (ma ce ne sono 1000 altri):

1. supportiamo visioni globali per un mondo migliore (http://www.greenpeace.org/italy/it/)
2. pensiamo (e regaliamo) locale (http://www.retegas.org/ o, su Roma, http://www.lafoglianews.it)
3. regali fai-da-te (http://www.giocomania.org/default.asp)
4. materiali riciclati! Pacchetti (http://www.lasaponaria.it/come-fare-pacchetti-regalo-con-materiale-di-recupero/) eco-borse (http://www.macrho.it/)
5. ri-regaliamo - ricicliamo i regali: (http://www.bebeblog.it/post/5237/riciclare-regali-di-natale)
6. regaliamo prestazioni, servizi, tempo (http://www.associazionenazionalebdt.it/)
7. quando un regalo ci sembra proprio quello giusto (http://www.econsumi.com/index.php)
8. quando le liste dei desideri ci possono ispirare (http://desideri.savethechildren.it/)
9. regalare prodotti solidali (http://www.filocontinuo.org/content/negozio-il-filo-della-solidarieta?gclid=CLTiga3qjq0CFUQm3god434Qmg)
10. regaliamo cibo - con amore alle persone (http://www.bio-catering.it/zuppe-torte-bio.html) e con amore agli animali (http://www.animalsclub.it/)

Ed ecco una lista tutta italiana con ideuzze ecologiche per regali e regalini di Natale: http://www.ifeelgood.it/blog/intelligenza-ecologica/lista-dei-regali-di-natale-in/

BUONE FESTE ECO-SOSTENIBILI!!!






giovedì 6 ottobre 2011

Perso il sentiero?

...tutta un'Italia-presepio di personaggini agitati che corrono in mille direzioni, indaffaratissimi a fare niente, molto molto impegnati a creare e ad esprimere il nulla.  Mani si stringono senza toccarsi, sguardi s'incrociano senza fuoco né senso alcuno... Cosa siamo diventati? Dove ci siamo persi? Quando è cominciata questa pantomima, quand'è che ci siamo accorti di non aver più alcuna prospettiva se non quella di girare a vuoto presi dal nonsenso del nostro fare?  Urge riprendere in mano la mappa e capire dove si debba andare.  Non il navigatore, no, che quello addormenta la consapevolezza e distoglie dalla libertà di scegliere un percorso. 

Ritroviamo la pennellata del sentiero che avevamo noi stessi segnato.  Sentiamoci responsabili, con la creatività che ci resta, con la spontaneità che ancora ci caratterizza, di fronte ad un'umanità che da noi potrebbe avere qualcosa da imparare.  Non fummo proprio fatti per viver come bruti!  Noi no.

E che brutta Italia siamo diventati: le lenzuola sempre stese al sole non sono più bianche, ma di un grigio scialbo sventolano nell'aria umida e malsana, senza eco dei bei tempi andati, delle nostre stagioni di sentimento, di allegra incoscienza.  Pieni di noia per tutto, ci agitiamo per un nonnulla: ma noia e agitazione non danno spazio alla rabbia, alla rivolta, alla nostalgia che da sempre ispirano nuovi cammini.  "Il faut être  absolument moderne" risuona la voce del poeta - come un nuovo amico spesso ci ricorda.  Ritroviamo il sentiero per la modernità, non ci tiriamo indietro di fronte alla possibilità che la crisi planetaria ci offre di ispirare il cambiamento, a sollievo di tanti e tanti sistemi!

Non lasciamo amaramente che chi sta cominciando appena si avventuri su altri percorsi, lontano da questa terra di figuranti da presepe inutilmente impegnati ad omaggiare il primo imperatore di passaggio.

venerdì 10 giugno 2011

I miei libri...

 ...guardo i miei bei libri sullo scaffale, e mi accorgo che soltanto fino a quelli degli anni '80 le edizioni sono belle, rilegate in tela, carta piacevole da toccare, talvolta arricchite con belle tavole di foto o immagini; i miei libri degli ultimi 20 anni, invece, appaiono piccoli, modesti, molli le copertine e senza senso la carta, dozzinali direi, non più oggetti piacevoli da tenere tra le mani con compiacimento ma, come pacchetti di fazzoletti di carta, utili finché durano poi quasi sempre tranquillamente cestinabili.  E trovo questo interessante articolo di un amante dei libri come me...